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Con chi mi sposerò?

Con chi mi sposerò?

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Descrizione

Dedico questo libro ai giovani, agli adolescenti e ai celibi che sognano il fidanzamento e il matrimonio. Anche i genitori potranno ispirarsi per una discussione schietta e positiva con i figli. Luis Palau Il dr Luis Palau, nato e cresciuto in Argentina, è diventato ben presto evangelista e scrittore a livello mondiale. Egli ha parlato direttamente a più di 7 milioni di persone in 45 nazioni, oltre a molti altri milioni via satellite e via radio. Si calcola che più di 18 milioni di persone in 22 nazioni ascoltino ogni giorno in lingua spagnola i programmi radio di Luis Palau, conosciuto come il "Billy Graham dell'America Latina". Centinaia di persone sono state trasformate per mezzo del suo dinamico ministero. Luis Palau, Bibbia alla mano, nel libro CON CHI MI SPOSERO' spiega il meraviglioso piano di Dio per una matrimonio felice e di lungo corso. Luis Palau mette a fuoco con grande amore e competenza i punti chiave per ricordare a ognuno che le più importanti decisioni della vita devono avere basi solide.

Proprietà

ISBN: 9788880773306
Produttore:
Editrice Uomini Nuovi
Codice prodotto: 9788880773306
Data di pubblicazione: 01.01.1992
Lingua: Italiano

Capitolo gratuito

Introduzione:

LA GRANDE DOMANDA
Durante le nostre campagne evangelistiche veniamo sempre sorpresi dal fatto di scoprire quanti giovani sono confusi riguardo al matrimonio. Molti hanno distrutto le loro vite in modo tale da alimentare ormai poca speranza di poter ricuperare la felicità che sognarono da adolescenti.
è triste vedere centinaia di uomini e donne che ci scrivono delle lettere e vengono a chiederci consiglio. Molti di loro sono cristiani e ciò nonostante la loro vita familiare è un disastro. Sono molti gli adolescenti che crollano sotto il peso della vita matrimoniale e dopo pochi anni hanno già divorziato e rovinato le loro vite.
Ricordo che durante una delle nostre crociate nell’America Centrale parlai con una ragazza di 19 anni e le chiesi:
“Sei sposata?”
“Vivo con un uomo”, rispose, “ma non è mio marito”.
Ho parlato con centinaia di giovani che si trovano nelle stesse circostanze. Evidentemente in molte delle chiese cristiane del nostro mondo occidentale non si sta dando l’insegnamento biblicamente adeguato rispetto al matrimonio.
E tu lettore, se sei sposato, un giorno dovrai consigliare degli altri, e se sei scapolo devi assicurarti di prendere la decisione corretta. In entrambi i casi devi sapere ciò che la Bibbia dice al riguardo.
Le due grandi decisioni

La prima cosa che voglio enfatizzare è che ci sono due decisioni trascendentali nella vita: ricevere Gesù Cristo come Salvatore e decidere con chi ci sposeremo.
Ricevere Gesù è il passo più importante della vita. Se una persona non ha Gesù nel suo cuore non è riconciliata con Dio. Se non è riconciliata con Dio vive in vuoto spirituale, vive in peccato. Vivendo nel peccato vive perduta e lontano da Dio. Per questa persona allora i consigli che posso darle riguardo al matrimonio avranno soltanto un valore relativo.
Però quando uno riceve Gesù nel suo cuore, che privilegio meraviglioso! Con Gesù in noi non c’è ragione di commettere degli errori irreparabili riguardo al matrimonio. Io ringrazio Dio per aver accettato Gesù nella mia vita quando ancora ero scapolo e non avevo scelto la futura sposa. Fidanzata prima, sposa dopo, sempre nel piano di Dio. Lo lodo perché quando giunse il momento di chiedere: “Con chi mi sposerò?”, Dio mi ha aiutato a scegliere la donna che adesso è mia moglie e la madre dei miei quattro figli.
Mia moglie Patrizia aveva ricevuto Gesù quando era ancora bambina. Stando così le cose, Dio fece in modo che le nostre strade si incrociassero e ci rendessimo conto che lei era la donna che Dio aveva preparato per me e io l’uomo per lei.
Da adolescente non ho ricevuto un grande insegnamento a questo riguardo ed è per questo che nelle nostre campagne, durante la serata che dedichiamo ai giovani, parliamo sul fidanzamento, sul matrimonio, sul sesso e sul piano di Dio per la vita matrimoniale. Lo facciamo perché non vogliamo che dei giovani che confessano Gesù come Salvatore possano sbagliarsi o nel tempo rendersi conto di certi errori, alcuni dei quali irreparabili.
Tutti commettiamo degli errori. La cosa triste è quando un giovane commette un peccato è che esso lo abbatte per sempre. Anche se non cade nell’immoralità può scegliersi un compagno, che non era nel piano e nella volontà di Dio. In questo caso dovrà soffrirne le conseguenze finché la morte non li separi. Che tragedia per una vita giovane!
Si dice che alcuni matrimoni sembrano essere stati fatti in cielo. I dettagli pratici comunque hanno avuto luogo sulla terra, questo è fuori di dubbio. Per questo è di vitale importanza che ogni giovane possa sentirsi tranquillo nel rispondere alla grande domanda: “Con chi mi sposerò?”

Il piano divino

L’essere umano in generale cerca un compagno, o compagna, con cui sposarsi e condividere la sua vita. è naturale e bello che ciò avvenga. La Bibbia afferma che Dio creò l’uomo e, dopo aver creato Adamo:

“Poi Dio il Signore disse: «Non è bene che l’uomo sia solo; io gli farò un aiuto che sia adatto a lui». Dio il Signore, avendo formato dalla terra tutti gli animali dei campi e tutti gli uccelli del cielo, li condusse all’uomo per vedere come li avrebbe chiamati, e perché ogni essere vivente portasse il nome che l’uomo gli avrebbe dato. L’uomo diede dei nomi a tutto il bestiame, agli uccelli del cielo e ad ogni animale dei campi; ma per l’uomo non si trovò un aiuto che fosse adatto a lui... Dio il Signore, con la costola che aveva tolta all’uomo, formò una donna e la condusse all’uomo. L’uomo disse: Questa, finalmente, è ossa delle mie ossa e carne della mia carne” (Genesi 2:18-20, 22-23)

è certo che l’attrazione che un ragazzo sente per una ragazza, o una ragazza per un ragazzo, rientra idealmente nel piano di Dio. Il desiderio di sposarsi, di condividere la vita con una persona dell’altro sesso, è il piano di Dio per la gioventù. Il disegno di Dio è che la maggior parte della gente si sposi. Per questa ragione diciamo che la Bibbia non è altra cosa che un libro pratico, un manuale per la vita di tutti i giorni, una guida per la vita qui sulla terra ed è ispirata da Dio.


“Ogni Scrittura è ispirata da Dio e utile a insegnare, a riprendere, a correggere, a educare alla giustizia, perché l’uomo di Dio sia completo e ben preparato per ogni opera buona” (2 Timoteo 3:16-17)

Abbiamo già detto che Dio stesso disse: “Non è bene che l’uomo sia solo; io gli farò un aiuto che gli sia convenevole”. Sì, l’uomo deve sposarsi. Ha il dovere, il privilegio e il diritto di sposarsi. Questo è il piano e il desiderio di Dio per l’umanità.
Voglio terminare questa introduzione invitandoti a leggere i primi tre capitoli della Genesi, il primo libro della Bibbia. Questo‘ passaggio ti preparerà per affrontare il tema del matrimonio. Ma prima ancora di leggere questi capitoli, prima ancora di pensare: “Con chi mi sposerò?”, rivolgiti la domanda: ”Ho ricevuto Gesù nel cuore? è Gesù il mio Salvatore? è Gesù il Signore della mia vita?”
Se la risposta è sì allora per te c’è un meraviglioso futuro tanto sulla terra come in cielo.
La Bibbia afferma:

“Dio ci ha dato la vita eterna, e questa vita è nel Figlio suo. Chi ha il Figlio ha la vita; chi non ha il Figlio di Dio, non ha la vita” (1 Giovanni 5:11-12).

Se hai Gesù nel tuo cuore vai avanti nella ricerca del tuo compagno, o compagna, ma vacci però insieme con Gesù. Solo con lui ci sarà un futuro pieno di benedizioni e potrai formare una famiglia preziosa in cui regnerà la gioia celeste.



Capitolo 1:

Non è bene che l’uomo sia solo
“Con chi mi sposerò?” Questa è una delle domande cruciali che si pongono i giovani. La maggior parte dei giovani vuole sposarsi ed essere felice. Dio vuole così. La decisione però che porta alla scelta del compagno, o compagna, non è sempre facile.
Mi viene in mente un caso che può sembrare puerile, ma che forse, con alcune varianti, potrebbe essere l’esperienza di molti giovani. Federico aveva circa 30 anni e sua moglie era morta a causa di una malattia repentina. Era rimasto con due figli e voleva sposarsi di nuovo, cosa corretta del resto. La Bibbia insegna che il vedovo ha il diritto di risposarsi, anche se ad una condizione: “Purché lo faccia nel Signore” (1 Corinzi 7:39).
Federico mi raccontò che era solito viaggiare in autobus e varie volte vi aveva incontrato una giovane che aveva attirato la sua attenzione. Incominciò a fantasticare e mi chiese:
“Luis, non sarà forse questa la giovane che Dio mi ha preparato perché mi risposi? è bella, sembra intelligente ed è piena di vita”.
“Federico, gli risposi, “come puoi essere così sempilicista e pensare che questa giovane è nel piano di Dio per la tua vita? L’hai semplicemente vista sull’autobus e ti sei sentito attratto dalla sua figura e dal suo sguardo”.
Certamente non è questo il modo di scegliersi un compagno, o compagna, per la vita. L’attrazione verso una persona non è sinonimo di amore per la stessa. La cosa tremenda del matrimonio è che due persone si impegnano a vivere insieme, da compagni e in amore, nella buona come nella cattiva sorte.
Nessuno si sposa per essere infelice. Tutti noi sogniamo di avere un matrimonio felice finché la morte ci separi o Gesù ritorni per portarci in cielo (1 Tessalonicesi 4:13-17). Nessuno si cerca una ragazza da sposare pensando: “Mi sposerò con la giovane che mi renderà la persona più infelice della terra”.
Certamente no. Uno si cerca la ragazza che lo renda l’essere più felice della terra. La cosa triste è che ci sono tanti sogni frustrati. In ogni caso è un privilegio appartenere a Gesù fin dalla gioventù e incominciare bene.

Il segreto

Dio dice: “Non è bene che l’uomo sia solo; io gli farò un aiuto che gli sia convenevole”. Cioè, quando un cristiano o una cristiana stanno pensando al matrimonio, stanno cercando quella persona che Dio ha già scelto. Un aiuto convenevole, una persona adatta alle mie necessità e nello stesso tempo una persona che ha bisogno di ciò che io le posso offrire.
Il cristiano non cerca il suo compagno, o compagna, sulla base di motivi puramente egoistici (non dovrebbe essere così, almeno). è vero che un giovane ha bisogno di una sposa, però, nel pensare alla sua compagna, deve chiedersi: “Chi potrò benedire? Chi ha bisogno di ciò che ho da offrire? Chi posso aiutare? Chi posso amare con tutto il mio cuore e per chi posso essere una benedizione?”

Per sempre

C’è un altro punto importante da menzionare. Il cristiano si unisce per sempre. Non è come una farfalla o come un’ape che va di fiore in fiore per vedere quale sia il più dolce. Quando un cristiano si sposa non pensa:
“Bene, mi sposo con Maria e, se mi stanco di lei perché non mi piace più, divorzio e mi sposo con Cristina. E se non vado d’accordo con Cristina, allora lascerò anche lei e mi sposerò con Teresa”.
Assolutamente no. La Bibbia dice:

“Quello dunque che Dio ha unito, l’uomo non lo separi” (Matteo 19:6).
Nella Bibbia e nel vero cristianesimo non viene contemplata la separazione, né il divorzio. C’è sì una piccola parentesi, una clausola infinitesimale che indica la possibilità del divorzio in casi estremamente gravi. Mi riferisco all’adulterio commesso da una delle due parti. Il giovane cristiano però non deve essere così stolto e nemmeno così cieco da fare dentro di sé questi ragionamenti: “Se mia moglie non risponderà alle mie aspettative ne cercherò un’altra”
Una simile attitudine segna la fine della pace interiore e della gioia di vivere ed è un cattivo inizio per qualsiasi matrimonio. è una pazzia irreparabile. Certo che Dio perdona. Leggiamo nella Bibbia:

“I1 sangue di Gesù, suo Figlio, ci purifica da ogni peccato” (1 Giovanni 1:7).

“Il sangue di Cristo... purificherà la nostra coscienza dalle opere morte per servire il Dio vivente” (Ebrei 9:14).

Sì. Dio perdonerà, ma il giovane cristiano deve rendersi conto che si sposa per sempre finché soltanto la morte li separerà. Non c’è giudice, o uomo, o padre, o qualsivoglia persona che abbia il diritto di separarli.
Conobbi una coppia che si sposò relativamente giovane. Ebbero in seguito una bambina. Un giorno dopo una discussione un po’ violenta, si arrabbiarono molto, anche se non arrivarono a picchiarsi. Alcuni giorni dopo, con una decisione affrettata, la moglie lasciò la casa e fece ritorno dai suoi genitori. Lì chiese il divorzio a suo padre che era giudice. Questi glielo concesse immediatamente, mentre il marito rimase sprofondato nella tristezza, nel dolore e nella terribile frustrazione di non poter veder più la figlioletta, perché la moglie glielo aveva proibito.
Caro lettore, il vero cristiano pensa a sposarsi e a vivere unito al coniuge in amore, pazienza, tenerezza e perdono costante finché la morte li separerà. Questa donna aveva abbandonato suo marito non per questioni di immoralità sessuale, ma perché, in seguito a un litigio, non ha più voluto vivere con lui. Lei peccò contro Dio, contro suo marito, contro la figlia, ma anche il padre della giovane peccò permettendole di rientrare nella casa paterna e concedendole il divorzio.
è vero che “non è bene che l’uomo sia solo”. Questo è ciò che Dio stesso ha dichiarato. è anche vero però che Dio ha concepito il matrimonio come una unione permanente, per tutta la vita.

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