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Johnny e Jò crescono... e la storia continua

Johnny e Jò crescono... e la storia continua

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Quello che colpisce in questo libro “Johnny e Jò crescono...” è la leggerezza con la quale l’autrice riesce a trattare i rapporti interpersonali fra ragazzi. Sappiamo bene quanto sia difficile penetrare l’anima infantile, eppure Margherita, con naturalezza, investiga le motivazioni che conducono i ragazzi a compiere certe azioni, i loro affetti, le loro delusioni e condisce il tutto con la costante presenza di Gesù che viene esaltato in ogni episodio grande o piccolo. Un prezioso libro non solo per i ragazzini, ma anche per i responsabili delle scuole domenicali e per tutti i genitori che desiderano parlare ai figli delle cose di Dio in modo chiaro e semplice.
ISBN: 9788880772903
Produttore:
Editrice Uomini Nuovi
Codice prodotto: 9788880772903
Peso: 0.150kg
Rilegatura: Brossura
Lingua: Italiano

Capitolo gratuito

Capitolo 1


Lo scolaro Mindy

Scritture: Levitico 19:33-34; Matteo 22:35; Galati 5:14; Ebrei 13:12

?Odio la scuola! Non voglio tornarci mai pi? in quel posto, neanche morto!?
Johnny Rossini, di nove anni, mentre entrava nella cucina di casa sua, tir? fuori questa affermazione definitiva. Era stato il primo giorno di scuola dopo una bella estate trascorsa per met? al mare e per met? in campagna con i nonni. Lo sapevano tutti che quell?anno scolastico sarebbe stato un po? difficile. C?erano molti cambiamenti in atto; arrivavano molti insegnanti nuovi e c?erano anche studenti nuovi provenienti da nazioni straniere che, essendo andati ad abitare nel vicinato, avrebbero cominciato a frequentare la scuola in cui andavano Joanna e Johnny. Questo avrebbe voluto dire aria di cambiamento e a Johnny i cambiamenti non piacevano. Gli facevano paura.
Subito la mamma corresse la sua frase sgrammaticata. ?Non: non ci voglio tornarci, ma: non voglio tornarci. Stai attento a non fare errori. Allora, sentiamo un po? che cosa ? successo. Pensavo che tu fossi ansioso di tornare a giocare con Filippo e con gli altri?.
?? arrabbiato perch? non ? nella nostra classe con la prof. Fulinni. ? buonissima e poi Filippo ? in classe con noi e Johnny ? finito in una classe nuova con un gruppo di bimbi stranieri? disse Joanna.
?E poi abbiamo dei banchi pi? grandi e dobbiamo starci in due e il mio compagno di banco non sa neanche parlare. Parla in modo strano e non lo capisco; non porta neanche la merenda e ha preso quella di Nino e ha usato la mia gomma e il mio righello tutta la mattina. ? un ?ingrato? e non so neanche dire il suo nome!? si lament? Johnny.
?Allora? cerc? di calmarlo la mamma. ?Vediamo qual ? il problema. Come si chiama il bimbo??
?Non lo so; mi sembra Mindog, ma ? straniero e io non so dirlo. Poi, perch? non sono in classe con Jo?? Siamo gemelli e non dovremmo essere divisi mai?.
?Oh, e allora, quando dici che non mi vuoi fra i piedi?? disse Jo?.
?Beh aspettiamo che venga a casa pap? e ne parleremo tutti insieme quando staremo con Ges? per un po? di tempo. Vedo che fuori c?? Filippo che ti aspetta, vatti a cambiare e va a giocare fino all?ora di cena?.
Johnny accett? con gioia il suggerimento; non era contento di quello che era successo a scuola, ma gli piaceva molto l?idea di giocare con Filippo.
Pi? tardi verso sera, i Rossini, Johnny e Joanna, si riunirono in salotto per leggere la Bibbia, per parlare di quello che era successo durante il giorno, per pregare prima di andare a letto.
?Allora? disse il babbo, ?Ho sentito che le cose non sono andate molto bene a scuola, oggi. Puoi dirci che cosa ? successo??
?Beh, Jo? ? nella stessa classe dell?anno scorso? cominci? Johnny, ?e io sono con dei bimbi nuovi e quasi tutti, beh, alcuni, sono nuovi qui in citt?. Il mio compagno di banco ? straniero e parla solo una lingua straniera, non capisce niente, mi prende sempre il righello e la gomma e devo stare attento senn? se li mette in tasca. ? insopportabile e non lo posso vedere!?
Il babbo si accarezz? il mento, pensieroso, poi disse: ?Forse ? bene che leggiamo quello che disse Ges? di una situazione come questa. Johnny, prendi la Bibbia e leggi quello che disse Ges? in Matteo 25:35. E Joanna, trova la Lettera agli Ebrei e leggi il capitolo 13 il versetto 2. Mamma pu? leggere Galati 5:14 e io leggo Levitico 19:34.
Tutti presero la Bibbia e sfogliarono le pagine finch? non trovarono il punto giusto. Poi lessero:

? ?Perch? ebbi fame e mi deste da mangiare; ebbi sete e mi deste da bere; fui straniero e mi accoglieste? (Matteo 25:35).

? ?Poich? tutta la legge ? adempiuta in quest?unica parola: Ama il tuo prossimo come te stesso? (Galati 5:14).
? ?Tratterete lo straniero, che abita fra voi, come chi ? nato fra voi; tu lo amerai come te stesso; poich? anche voi foste stranieri nel paese d?Egitto. Io sono il Signore vostro Dio? (Levitico 19:34).

Johnny cominci? a pensare, ?Ma io non sono mai stato forestiero. Quel bimbo ? come il forestiero che ha bisogno di qualcosa da mangiare, allora dovrei dargli la merenda? Ma come faccio??
?Beh, mamma, potresti dare a Johnny due merende invece che una? sugger? il babbo. ?E tu con i tuoi soldi puoi comperare per lui un nuovo righello e una gomma nuova; forse lui non sa che deve portare queste cose e la merenda e, se ? qui da poco tempo, forse ha bisogno di aiuto per imparare la lingua. Pensa se tu andassi in un paese diverso e l? dovessi imparare una lingua nuova. Sono sicura che quel Mindy vuole parlare con te e farsi capire, ma adesso sar? certamente spaventato, avr? paura di fare errori e avr? anche paura che tu lo prenda in giro. Deve imparare tutti i nomi delle cose, ha bisogno di un amico e questa ? per te l?occasione per far vedere che Ges? ti aiuta ad amare quel bimbo come Ges? ama te e come tu ami te stesso. Vuoi provare??
?Ma s?, va l?? borbott? Johnny. Non era proprio convinto di volerlo fare, ma avrebbe provato. Si pu? sempre provare.
?Per? non ? giusto? si lament?. ?Jo? ? nella bella classe con tutti i suoi compagni e io devo andare in una classe con bimbi che non conosco, con stranieri e anche con una prof. nuova. ? vecchia, antipatica e brutta?.
?Ma Johnny? lo sgrid? sua madre. ?Anche se ? vecchia, non vuol dire che sia antipatica. Anche Nonna Gina ? vecchia, ha quasi ottant?anni, ma ? brutta e antipatica??
?No, ma la nonna la conosco!?
?Forse hai solo paura di questa insegnante. Ma Dio ha uno scopo se ti ha messo in quella classe. Prova e vediamo che cosa succede fra un mese o due. Ti va??



Domande per meditare e trovare risposte:

1. ? normale la prima reazione di Johnny per la nuova situazione a scuola? ? positiva? ? negativa?

2. Perch? ? sbagliato l?atteggiamento di Johnny?

3. Che cosa ci dice di fare il Signore quando conosciamo degli stranieri? Dovremmo essere sempre amichevoli verso persone che non conosciamo?

4. Se non siamo sicuri di come dovremmo comportarci verso gli stranieri, che cosa dovremmo fare?

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