Dall'Introduzione
La prima e la seconda lettera indirizzate a Timoteo, insieme alla lettera a Tito, sono note come "epistole pastorali". Questa espressione, anche se non viene usata nelle lettere stesse, fu coniata da uno studioso nel XVIII secolo, D. N. Bardot nel 1703, perché riguardano soprattutto la vita e le regole che governano le singole comunità cristiane e "soprattutto in forza delle profonde analogie di stile, dottrina, condizioni di tempo e di luogo, nonché di linguaggio e teologia".
Le due lettere a Timoteo sono indirizzate a un suo stretto collaboratore lasciato a Efeso mentre Tito, un altro suo collaboratore, veniva lasciato a Creta, entrambi per prendersi cura delle comunità lì presenti e soprattutto per far da argine ai falsi insegnanti che pervertivano il vangelo e la legge (I Tim 1:3-4).