Per gli autori i conflitti sono una componente inevitabile delle relazioni interpersonali. Negarli significa fare come lo struzzo che nasconde la testa sotto la sabbia per non vedere un pericolo.
Analizzare le origini, i meccanismi e le possibilità di gestire i nostri conflitti, interni ed esterni, non è cosa semplice e tuttavia è l’unica strada che abbiamo per vivere e confrontarci con questa realtà.
È anche un compito nel quale si ricerca la gloria di Dio poiché egli non ama i conflitti e ha personalmente agito in vista della riconciliazione, offrendocela in Cristo.