Scritto in forma di dialogo intorno al 387 d.C. a Cassiciaco, il De ordine segna l'inizio della riflessione dell'ipponate sul problema del male.
Il classico dilemma "può Dio essere insieme buono e onnipotente, nonostante il male? Qual è il posto del male nel mondo?" viene prontamente messo da parte e si sottolinea l'incapacità dell'uomo ad afferrare l'ordine divino nella sua totalità.
Solo distaccandosi dalla conoscenza delle cose materiali è possibile comprendere la vera bellezza dell'universo.
La raccolta è preceduta da un'ampia introduzione.