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Un messaggio antico per una generazione moderna

Un messaggio antico per una generazione moderna

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Descrizione

Questo libro invia degli SMS profetici tratti direttamente dalla Parola di Dio! 14 messaggi di Dio a noi, una voce dolce nel rumore globale, un saluto di pace nella guerra incessante, una parola d'amore nell'odio divampante...

Proprietà

ISBN: 9788873380184
Produttore:
Biblica
Codice prodotto: 9788873380184
Dimensioni:
140 x 210 x 7 mm
Peso: 0.160kg
Rilegatura: Brossura
Numero di pagine: 96
Lingua: Italiano

Capitolo gratuito

MESSAGGIO 1

La tragedia americana o Il crollo dei giganti
“Nel giorno del gran massacro, quando cadran le torri” (Isaia 30:25)

Era un caldo pomeriggio di settembre del 2001, esattamente martedì undici, le quindici e dieci - ora italiana - le otto e cinquanta del mattino a New York, quando improvvisamente, tutte le reti televisive internazionali, si collegano con la ben nota CNN americana, per annunciare e trasmettere in diretta il tremendo e crudele attacco terroristico suicida, che aveva avuto luogo nella Grande Mela, a Manhattan. Milioni di persone assistevano sorprese e quasi incredule alla distruzione di uno dei più rinomati status symbol americani, le famosissime Twin Towers, le due Torri Gemelle, che si elevavano fino a quel momento al di sopra di ogni grattacielo statunitense. Avevamo appena finito di mangiare, una vicina di casa ci dice di accendere subito la televisione per vedere ciò che stava succedendo in America. Siamo rimasti impietriti, sembrava quasi di assistere ad uno dei tanti film che descrivono storie di distruzione e sangue quasi umanamente impossibili. Invece no, era la tremenda ed inconcepibile realtà che aveva di gran lunga superato la fantasia cinematografica.
La distruzione delle due torri però, non era l'unico obiettivo dei terroristi. Infatti, mentre tutti quanti noi assistevamo impotenti ed esterrefatti al crollo delle Twin Towers, la CNN annunciava che anche il Pentagono, mito della potenza militare americana e del mondo, era stato colpito da un altro boeing. Sprezzanti ed incuranti del valore dell'altrui vita umana, i piloti terroristi, avevano puntato ogni aereo sull'obiettivo prestabilito e vi si erano lanciati addosso centrandolo… dietro di loro, solo morte, paura e distruzione! Un abisso chiama un altro abisso. Sempre in diretta sentiamo che un ultimo aereo forse destinato a Camp David o alla Casa Bianca, era improvvisamente precipitato senza provocare, grazie a Dio, alcun altro danno se non la propria distruzione e, purtroppo, la morte di tutti i presenti a bordo. Quest'ultimo attentato probabilmente era stato evitato a motivo di un’eroica resistenza di alcuni passeggeri.
Tutto ciò in diretta… ed ogni occhio lo vedrà.
Mentre stavamo vedendo tutto questo, il telefono squillava ripetutamente e persone mi interpellavano chiedendomi se tutto ciò fosse un evento profetico. In quel momento non avevo risposta, potevo semplicemente dire che stiamo veramente vivendo negli ultimi giorni. Nel frattempo, mia figlia si collegava con il sito di un noto profeta americano, riconosciuto ed apprezzato in tutto il mondo. Sto parlando di Rick Joyner. Anche lui era scosso da quello che stava succedendo nella sua nazione. Così, scrisse un messaggio di consolazione ai credenti suoi connazionali. Questo, il succo: il Regno di Dio non può essere scosso ed i credenti vivono in pace e vincono il male con il bene. Esortando a pregare per la nazione e per le famiglie colpite da questa tragedia, parlando degli attacchi alle Torri ed al Pentagono, dice che i terroristi avevano colpito con le prime il cuore della finanza mondiale e con il secondo obiettivo, il cuore della potenza politica. Il giorno dopo, in un altro suo messaggio, leggiamo che lo spirito del Signore lo porta in Apocalisse 9:11, numeri equivalenti al mese ed al giorno della tragedia. “E avevano come re sopra di loro l'angelo dell'abisso, il cui nome in ebraico è Abaddon, ed in greco Apollion.”
Sembra ormai certo che il mandante di questa strage sia stato il capo dei terroristi islamici, il famoso Osama Bin Laden, da tutti chiamato il principe del terrore. I terroristi che hanno operato in questi attentati, sono uomini votati alla morte i cosiddetti uomini bomba. Essi sono senza dubbio, dominati e posseduti dal loro re Abaddon che significa distruzione o Apollion che significa distruttore. Dopo una settimana da questo attacco nella nostra posta elettronica sono arrivate, come senza dubbio a molte altre persone, diverse e-mail particolari e scioccanti. In un messaggio, vi erano allegate due fotografie sorprendenti, pubblicate dalla CNN. In esse si vede a distanza molto ravvicinata il grande incendio provocato dall'esplosione di un aereo in una delle due torri con le conseguenti gigantesche e spaventose nuvole di fumo. Proprio tra questo denso fumo è visibile la forma di un volto che però sembra non avere sembianze umane, al contrario, demoniache. Un altro messaggio giuntoci dagli Stati Uniti, contiene una fotografia, scattata sotto un'altra angolazione, nella quale si vede più o meno la stessa scena, probabilmente dell'altra torre e nella quale è ben distinguibile un'altra orrenda figura. La foto è stata effettuata dal fotografo dell'Associated Press, Mark Phillips. Appena scoppiò l'attacco, egli corse immediatamente sul tetto del suo appartamento a Brooklyn, dal quale vi era un'ottima veduta del World Trade Center di Manhattan. Vide chiaramente il secondo aereo colpire l'altra torre e quindi iniziò a scattare foto. Naturalmente, non vogliamo essere fanatici, influenzabili, estremisti o tanto meno avventati. Però, non è che in queste immagini sia rimasta “catturata” la presenza di Abbadon, altrimenti chiamato Apollion, descritto nell'Apocalisse, venuto personalmente a compiere il suo lavoro distruttivo?
Il 14 settembre, fu indetto un giorno di lutto mondiale. In tutte le nazioni si è rispettato il silenzio di alcuni minuti in ricordanza delle migliaia di morti provocate da questa tragedia. Nella Cattedrale di Washington, alla presenza dell'odierno Presidente Bush ed altri ex Presidenti degli Stati Uniti, il noto e canuto evangelista Billy Graham ha predicato un messaggio a tutta la nazione: america ritorna a dio.
L'America ha pianto, i suoi alleati hanno pianto. Nessuno si aspettava che all'inizio del terzo millennio potesse succedere una catastrofe di queste dimensioni. L'America che non aveva mai ricevuto attacchi di guerra dall'esterno, è stata colpita atrocemente al cuore da feroci terroristi stranieri. Tutto il mondo vuole una risposta, tutti si chiedono cosa stia succedendo davanti a noi, durante gli ultimi giorni di un'estate che rimarrà incancellabile negli annali storici mondiali, dall'anno 2001 in avanti! Per molto tempo, non c’è stata serata senza programmi televisivi speciali con ospiti di grande calibro, per discutere di questo dramma. Anch'io sono d'accordo sul fatto che il giorno undici settembre, il mondo è stato obbligato a cambiare rotta. Sono già cambiate e cambieranno le nostre abitudini, la vita, la storia del mondo moderno. Mi sono chiesto nella presenza di Dio, cosa Egli stesso può dirci, quali parole profetiche o rivelazioni può darci oggi, “poiché il Signore, l'Eterno non fa nulla, senza rivelare il suo segreto ai suoi servi, i profeti” (Amos. 3:7).
E così sono salito sulla vedetta per comprendere il tempo in cui stiamo vivendo. La Sua Parola mi ha aperto gli occhi e con tanta sincera umiltà, scrivo questa visione in modo che si possa leggere speditamente. Le Scritture che seguiranno, hanno una base profetica. Rivedendo davanti a me questo dramma mondiale, mi è salita immediatamente al cuore la profezia di Habacuc al capitolo 2, versi da 5 a 20. In questo brano, il profeta dà al popolo cinque ammonimenti che vogliamo analizzare insieme.
1° ammonimento, verso 6:
“Guai a colui che accumula ciò che non è suo!” Guai ai superbi ed egoisti, che per la sete di ricchezza e di dominio si appropriano di quello che non appartiene loro, schiacciando la volontà altrui.
2° ammonimento, verso 9:
“Guai a colui che è avido d'illecito guadagno per la sua casa, per porre il suo nido in alto, e mettersi al sicuro dalla mano della sventura.” Guai agli arroganti che usano la ricchezza mal guadagnata con l'intento di farsi nido, casa o ufficio in alto per essere più sicuri.
3° ammonimento, verso 12:
“Guai a colui che edifica la città col sangue.” Guai ai violenti come Caino che si mise ad edificare una città sul sangue innocente del fratello, versato a causa sua (Genesi 4:1).
4° ammonimento, verso 15:
“Guai a colui che dà da bere al prossimo... il veleno.” Guai ai disumani, coloro che godono nel colpire gli altri, i violenti, che vivono e si saziano della sofferenza altrui.
5° ammonimento, verso 19:
“Guai a chi dice al legno ‘svegliati’, e alla pietra muta ‘levati’.” Infine, guai seri ad uno specifico tipo di persone: gli idolatri.
Il mio pensiero non critico o tanto meno polemico, mi conduce ad una considerazione e ad una domanda: quanta onestà c'era in quelle torri, quanto denaro sporco proveniente da guadagni illeciti girava in quelle banche multi miliardarie? Una cosa è certa: in quelle torri si respirava l'aria dell'iddio di questo secolo, Mammona. Con la loro caduta, le finanze mondiali perdono colpi ogni giorno; questo spingerà tutto il mondo verso una grave crisi finanziaria. I tempi sono veramente difficili soprattutto per il mondo politico, finanziario e militare, senza naturalmente omettere altri settori della società moderna. In questo tempo il Signore Gesù ci incoraggia ad alzare i capi perché la nostra redenzione è vicina e ci sprona a prendere sempre di più la Sua Parola in considerazione reale e giornaliera. “Perché tu hai serbata la parola della mia costanza, anch'io ti guarderò dall'ora del cimento che ha da venire su tutto il mondo, per mettere alla prova quelli che abitano sulla terra” (Apoc. 3:10). Un'ora buia sta colpendo il mondo. Solo coloro che hanno messo la Parola di Dio nel proprio cuore, godranno della Sua protezione.
Era l'alba del 18 settembre, esattamente una settimana dopo questo tragico evento quando, nel dormiveglia, ripensavo a quelle indimenticabili scene, vissute sotto un certo aspetto anche da noi, attraverso la diretta televisiva. Mi chiedevo a tale riguardo, se c'era qualche accenno profetico nelle Sacre Scritture. Cominciai così a pensare alle torri e a meditare su di esse. L'uomo ha sempre cercato di costruire torri, ma sembra che Dio non le gradisca. E' sufficiente pensare a quella di Babele (Genesi 11:1-9). Essa terminò con l'intervento divino. Quegli uomini cessarono di edificare la città e la torre perché l'Eterno confuse loro il linguaggio, disperdendoli sulla faccia della terra.
In Luca 13:4-5, leggiamo che Gesù ricorda un triste episodio: “Quei diciotto sui quali cadde la torre in Siloe e li uccise, pensate voi che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No, vi dico; ma se non vi ravvedete, tutti al pari di loro perirete.” Egli sottolinea il fatto che morire sotto le macerie di una torre è certamente una tragedia, ma morire senza il ravvedimento e senza la grazia di Dio, è una disgrazia ancora più immane ed irreparabile, perché significa la morte eterna.
La mia attenzione ora va sul libro del profeta Isaia. Credo fermamente che i passaggi seguenti siano stati scritti come profetica anticipazione della realtà di quest'ultima tragedia mondiale. Comunque, preciso che questa è mia opinione personale e naturalmente anche il lettore è libero di ritenere il suo proprio pensiero in merito.
1. Isaia 2:15. “…contro ogni torre eccelsa, e contro ogni muro fortificato." Ma leggiamo dal verso 12: "Poiché l'Eterno degli eserciti ha un giorno contro tutto ciò che è orgoglioso ed altero, e contro chiunque s'innalza, per abbassarlo: contro tutti i cedri del Libano, alti, elevati e contro tutte le querce di Basan;... contro ogni torre eccelsa e contro ogni muro fortificato.” Le Torri gemelle, oltre al prestigio economico e finanziario a livello mondiale, erano considerate un capolavoro incrollabile. In un attimo, invece, è crollato ciò che l'uomo giudicava incrollabile. Il Titanic, ritenuto da molti l'inaffondabile, si è inabissato in sole due ore: 120 minuti, assolutamente impensabile! LUI solo, è l'Incrollabile e l'Inaffondabile. “il nome dell’eterno è una forte torre” dichiara Proverbi 18:10 e non crollerà mai!
2. Isaia 33:18. “Il tuo cuore mediterà sui terrori passati: Dov'è il commissario? Dove colui che pesava il denaro? Dove colui che teneva il conto delle torri?” In un attimo sono crollati milioni di conti bancari. Quanti floppy disk, cd-rom, dvd, quanti registri, quanti archivi segreti non esistono più? E quanto denaro è stato bruciato in un attimo?
3. Isaia 30:25. “nel giorno del gran massacro, quando cadran le torri.” Questa parola profetica è cosi chiara per quanto è avvenuto in quel giorno, che personalmente non ho alcun dubbio. Nel giorno: sono passati quasi tremila anni nell'attesa di questo giorno che ha segnato la storia mondiale odierna e futura! Del gran massacro: brutalità diabolica che ha seminato terrore e morte ed alla quale milioni di persone hanno assistito allibite ed incredule. Il profeta aveva anticipato molto bene la cosa. Quando cadran le Torri: notare il plurale nella frase profetica. E poi, cosa potrebbe avvenire nel futuro? Una guerra, una recessione mondiale, un qualcosa o un insieme di cose che cambieranno inesorabilmente i nostri ritmi di vita. Ma il profeta continua con un messaggio di speranza.
4. Isaia 30:26. “La luce della luna sarà come la luce del sole, e la luce del sole sarà sette volte più viva, come la luce di sette giorni assieme, nel giorno che l'Eterno fascerà la ferita del suo popolo e guarirà la piaga da lui fatta con le sue percosse.” Dio sta guarendo il Suo popolo, sta fasciando le ferite e continuerà a farlo, con il Suo amore e la Sua luce. La luna, figura della Sua chiesa, risplenderà come il sole in questo tempo. E Gesù, Sole di giustizia, risplenderà sette volte di più e questa luce porterà guarigione per l'adempimento delle parole del profeta Malachia: “Ma per voi che temete il mio nome, si leverà il sole della giustizia e la guarigione sarà nelle sue ali; e voi uscirete e salterete come vitelli di stalla” (Malachia 4:2).
Se vi è stato il giorno del grande massacro, vi sarà in compenso il giorno della grande guarigione divina. Se tu non conosci il Signore e la Sua parola, questo è il tempo giusto per poter investigare le Scritture divine, perché esse parlano di Lui.
(Nota: citazioni bibliche tratte da: Sacra Bibbia - Versione Riveduta)

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